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Agriculture Point. La Cultura Delle Colture
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IL NOME: La scelta del termine AgriCulture nasce dalla volontà di mantenere stretto, anche semanticamente, il legame tra la cultura e l'agricoltura. Il nome AgriCulture perché letto e pronunciato in inglese significa proprio agricoltura, perché il mercato di riferimento deve essere il Mondo. IL PROGETTO: l'Agriculture point è un luogo preposto all’accoglienza del viaggiatore e del consumatore, un infopoint concepito con ’obiettivo di offrire informazioni e suggerimenti sul territorio, proporre le eccellenze enogastronomiche, suggerire indicazioni sulla possibilità di approvvigionarsi del meglio della produzione agroalimentare locale direttamente dalle aziende. La realizzazione del primo progetto in Puglia è resa possibile grazie alla Provincia di Bari che è stata disponibile ad accoglierlo, promuoverlo e sostenerlo. È un’iniziativa pilota volta a sperimentare la sostenibilità, il funzionamento e i benefici, al fine di estendere l’esperienza sul territorio regionale, grazie al contributo e al sostegno dell'Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia. Infine, le aziende, rappresentate dal Movimento Turismo del Vino e dalle Camere di Commercio contribuiranno a finanziare parte del progetto.
L'OBIETTIVO: il progetto mira allo sviluppo rurale ed ecocompatibile del nostro territorio attraverso la valorizzazione delle eccellenze ortofrutticole, dei prodotti tipici agroalimentari, delle produzioni vinicole, olivicole, lattiero-casearie e da forno, rappresentative di un territorio. Invitando i visitatori a recarsi presso le aziende produttrici, si crea un'opportunità di contatto diretto tra il mondo della produzione e il consumatore, al fine di ridurre i molteplici passaggi per la distribuzione e, di conseguenza, i costi dei prodotti. È un'ulteriore interpretazione della filosofia di filiera corta che, allargando l'azione all'accoglienza e alla promozione del paesaggio, contribuisce a dare valore aggiunto al sistema. Lo sviluppo rurale, inoltre, si ottiene anche favorendo il ritorno delle nuove generazioni alla campagna, dopo aver acquisito una preparazione specializzata.
LA COLLOCAZIONE: l'AgriCulture point deve essere ubicato in territori altamente vocati al turismo, in siti di particolare prestigio e in buono stato di conservazione, in cui gli enti provinciali sono direttamente o indirettamente coinvolti. Esso sarà opportunamente indicato da un’apposita segnaletica stradale. L'idea progettuale è quella di attrarre il visitatore nelle campagne e di spingerlo ad andare a provare la qualità e la tipicità direttamente nelle aziende di produzione, che saranno facilmente reperibili perché anch'esse opportunamente segnalate. A tal proposito, il Centro di Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura Basile Caramia (CRSA) di cui la Provincia di Bari è socio fondatore, è stato individuato come sede ideale per ospitare il primo Agricolture Point. Il CRSA potrà infatti assicurare, in qualità di partner co-esecutore, un valido contributo per le attività del progetto tra le quali la crescita e l'aggregazione di giovani in grado di assicurare la sostenibilità dell'iniziativa a regime
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LA SOSTENIBILITÀ: dopo l'investimento iniziale da parte degli enti locali, i soggetti attuatori seguiranno l'evolversi del progetto, una sfida non impossibile considerato il curriculum di esperienza del Movimento Turismo del Vino Puglia e del Centro Ricerche Basile Caramia. La sostenibilità del progetto si fonda principalmente sul fatto che gli Agriculture point dovranno auto-sostenersi attraverso attività come: · SERVIZIO DI ACCOGLIENZA del visitatore per presentare il territorio e le aziende di produzione delle eccellenze agroalimentari; · ORGANIZZAZIONE DI DEGUSTAZIONI di prodotti tipici con descrizione degli stessi e l'invito a visitare le aziende che li producono, per invogliare turisti e consumatori all'acquisto diretto, divulgando così il principio della filiera corta; · ORGANIZZAZIONE DI ITINERARI con offerta di pacchetti di soggiorno personalizzati, guide specializzate, agevolazioni particolari ed accessi facilitati, coinvolgendo i Comuni inseriti nei quattro itinerari, gli operatori culturali e i consorzi di tutela; · REALIZZAZIONE DI EVENTI in occasione di momenti significativi della stagione agricola o legati a particolari ricorrenze locali, come mostre-mercato o mercatini tematici.
IL PROGETTO PILOTA: l'Agriculture point di Locorotondo ha previsto, fra le prime azioni, la creazione di quattro itinerari, tutti con partenza dalla sede dell'Agriculture point in direzione dell'Adriatico, della Murgia, della Conca Barese e della Valle d'Itria stessa. Tali itinerari attraversano le aree di produzione dei prodotti agroalimentari rappresentativi della Terra di Bari, che comprende numerose eccellenze: · 8 tipologie di vini Doc; · 3 tipologie di vini Igt; · 1 Dop per l'olio extravergine di oliva Terra di Bari con tre sottozone significative: Castel del Monte, Bitonto, Murgia dei Trulli e delle Gravine; · l'unica Dop europea dei prodotti da forno: il Pane di Altamura; · 2 Dop che riguardano i prodotti caseari: il Canestrato Pugliese e il Caciocavallo Silano; · 2 Igp che valorizzano le produzioni ortofrutticole: Ciliegia di Terra di Bari e Uva di Puglia
GLI STRUMENTI: Per la comunicazione e la divulgazione del progetto saranno realizzati numerosi strumenti fra cui una brochure, un sito web, la cartellonistica, il volume “La cultura delle colture”. I media saranno coinvolti anche attraverso l'organizzazione di un educational per la stampa nazionale.
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